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Nel maniero di irin
Nuova guida galattica per autostoppisti Ethan: moderno Ruthven, veste solo neroarmani e svolazza per i palcoscenici del mondo (in aereo, tranquilli, in aereo). Meta preferita: Calcutta. Frase cult: “Sono sempre con te”. Ma, inspiegabilmente, non lo vedo mai.
L’Architetto: bello&confuso. Fa l’editore, il poligrafico, il manager e si stressa come un giornalista. Frase cult: “Sono fedele. Quando andiamo in tunisia?”
Chris: bellobiondo&sorridente . Dice di essere fratello di ethan. A me sembra un altro universo. Frase cult: “Abbiamo una cena in sospeso, sbaglio?”
Giuda: amico del cuore. Che vi aspettavate da una lamia? Tradisce per vocazione ma la vita senza di lui sarebbe tanto noiosa. Frase cult: “Posso darti un bacio?”
Guest Star
Streghina: ci conosciamo da secoli. Abbiamo oscuri segreti e solari mete. Frase cult: “Dobbiamo smetterla di frequentare questa gente”
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universiparalleli
su il sipario? Sono passati secoli, credetemi. Ho l'impressione di aver vagato e di essere qualcun'altra. Da me. Cosa è accaduto? Tutto, direi. Questo teatro è vuoto, polveroso, denso di quei ricordi che mi hanno fatto sorridere, piangere, sperare. E ora? Potrei rialzare il sipario, attendere che si riempia la platea o solo chiudere gli occhi e ricominciare. Chissà ... nell'universo di irin-2 sproloqui lama di lamia Sembrano secoli. E invece sono solo attimi. Istanti. Come coloro che son sospesi... strano limbo, un po' disorientata. Sarà che ogni tanto si cambia pelle... troppo ruvida... troppo fragile... La pioggia oggi era confusa d'anima. Capelli attorcigliati di collo, incuranti, quasi rumori di traffico. Tutto ciò che so. Che non riesco a mutare. In frammenti di specchio. Infranto. Secoli, petali di tempo, illusi d'essere eterni. Troppo umana, pessima scelta... nell'universo di irin-9 sproloqui pranzo di famiglia Immaginate di aver dormito tre ore scarse (causa bucato insonne) e di ritrovarvi a pranzo con tutta la famiglia (sembriamo i simpson in uno spot del mulino bianco)... mentre siamo tutti felicemente riuniti e io penso a dove diavolo ho messo le aspirine, nell'incanto dell'armonioso quadretto familiare (circa venti persone di età assortita, genitori compresi), il mio adorato nipotone cinguetta: "Allora, zia, non ho visto bene l'orologio, ma stamattina erano le sei e mezza o le sei e un quarto quando sei tornata?" Mentre l'acqua mi va di traverso e mia madre comincia a guardarmi male, il fanciullo, che ha vent'anni suonati, incalza. "Ma ti sei messa a magiare quando sei tornata?" No, anto, io non mangio a tempo di pace... figurati alle sei di mattina... "Forse non avevi mangiato, ieri sera o... avevi bisogno di recuperare energie?" E mentre mia madre sfuma sul violetto pallido-tendente all'incazzato... "Allora dov'è che sei stata, zietta?" Dove sono stata? Niente di che, anto, la solita orgia tra vampiri... sai ogni tanto... ma ora che mi ci fai pensare, in effetti, ho un po' di fame... mi passeresti la carne? al sangue, mi raccomando... nell'universo di irin-10 sproloqui un bacio Ciao... non ci crederei, mai ho letto solo adesso la tua lettera. Bellissima, in questa mattina di luce fragile. Sei sempre riuscito a starmi vicino, lo sai. La vita, a volte, è uno strano impasto, di ciò che vorremmo e di ciò abbiamo. Esistono cose, persone, che perdiamo per sempre... o che non possiamo ritrovare. Ma questa straordinaria giostra continua a girare... qualunque siano le sfumature dell'anima... oggi potrei raccontarti di un altro universo, differente persino da questo che mi sono cucita addosso... non credo che le persone cambino mai veramente, non credo alla redenzione, al percorrere a ritroso i sentieri del tempo... ma credo che ci sia qualcosa, una luce, come mi rammenti tu, in fondo al nostro cuore... un bacio, stella p.s. : ah, giuda... sono lieta che tu abbia smesso di frequentare gente irreprensibile e invece abbia scelto me! nell'universo di irin-2 sproloqui la fortezza della solitudine? Dlin dlon. Cosa c’è di più inquietante di un campanello che suona all’una di notte, mentre sono in esilio, a letto, con il raffreddore? “Sono io”. Ci avrei scommesso… “Sono prevedibile?”. Psicopatico, più che altro. “Non sei contenta di vedermi?”. Chris, tengo la febbre, il gatto che piange e il mal di testa. Tu che dici? “Ti ho portato il cointreau”. Ho ancora la riserva intatta. Quando ti ho dato il permesso di entrare? “Fa freddo”. Sì, lo so: è o non è la fortezza dei ghiacci? “Della solitudine, per la precisione”. Ecco, quindi vengo qui per star sola. “Sì: sola con me”. Rinuncio: entra. Almeno consoli il gatto. La prossima volta porta i croccantini per lui. Non credo voglia il cointreau. “Proviamo?” No. “Bel pigiama, comunque”. Bel giubbotto: aspetta che indovino… armani? “Sì, ma questo è mio”. Toglimi una curiosità: ma giri vestito anche tu da pipistrello per non farti notare? “Certo, mi confondo nella notte”. Ah… e poi con ‘sta macchinetta nera, sportiva, fiammante, chi vuoi che ti noti? Meglio vestirti di nero. “Mio fratello, notizie?” A letto. “Con chi?” Col mal di schiena, per quanto ne so. “Colpo della strega?” Della lamia, temo... nell'universo di irin-12 sproloqui l'innocenza del diavolo Alcuni demoni hanno un odore particolare. Sanno di fiele. E hanno grandi occhi chiari, profondi... sarà che i prati dell'inferno possiedono curiose sfumature ... la tenebra si intravede appena. Forse qualche striatura, smarrita nell'oro brunito della loro forma. Respirano. La pelle sa di sole... in verità nulla è dato sapere loro di grazia e simili confuse illusioni umane. Sono feroci, come negarlo? così differenti dalle lamie... ridono spesso... anche quando hanno fame... nell'universo di irin-5 sproloqui nota a margine Ci sono segreti che sanno di sudore. Avvinghiati ai fianchi e stretti alle caviglie. Tempeste d'infinito su soglie d'inferno. Luce di vene per placare una sete antica... non so come fosse prima, non so come sarà dopo... ma è straordinario mordere la vita e sentirla fluire, giù per la gola... nell'universo di irin-3 sproloqui 24 ore Strane. Imprevedibili. Fuori da ogni logica e ragione. Arrivano addosso come pioggia d'estate. Sanno di sole... un pizzico di sale a guardia di pelle... quel profilo, disegnato mille e mille volte, fatto a macchina... virtuale di sogno. Reale di maschera. In frantumi. Tutte. Un solo istante. E quel brivido. Torna d'improvviso. Il cielo trattiene il respiro. Per un attimo d'eterno. In vene. Accese di sorrisi a me sconosciuti. Essere quel che sono non è poi la peggiore delle condanne. La notte attende. In agguato. L'incedere lento del giorno. nell'universo di irin-7 sproloqui nota a margine Ciao ragazzi! Aprire il blog e sentire le vostre voci, oggi, è bellissimo. Quindi rispondo ai vostri commenti, alla vostra amicizia, con queste poche righe. Oggi, per la prima volta dopo tanto tanto tempo, la vita mi sembra straordinaria. Non perchè mi sia innamorata... la mia pelle di luna ormai ha le sfumature del ghiaccio e mi proteggerà... ma, vedete, dopo questo inferno, questo interregno claustrofobico, fatto da ombre e penombre, mi sento finalmente in pace con me stessa. E posso finalmente ricominciare a vivere. Senza fantasmi. Senza paura. Qualsiasi fossero le catene si sono spezzate. Per sempre. E io mi sento libera. Forse dio ogni tanto sorride, anche se gli devo riconoscere un gran senso dell'umorismo. Adesso conosco il nome della rosa. un bacio nell'universo di irin-10 sproloqui nessuna notizia da dio E' lei! E' lei! Bruciatela! 'sta strega da due soldi che pretende? I suoi inganni nascosti in parole di futuro. Sciocchezze malvage di essere ignobile... ma una lamia non è una strega. Pochi lo sanno. Qualcuno lo capisce, a volte. E' un'anima dispersa, assieme alle altre, in un incomprensibile disegno. A tutti è concesso di essere felici, tranne a lei. Retaggio antico di stirpe. Essere ribelli è solo un pretesto, in fondo... l'unica grazia da cui si può cadere è il cuore altrui... il male è umano. Da Dio nessuna notizia. Perchè forse il destino è un canto, da comporre. O una musica da scoltare. Soli. Senza passato né futuro. In un presente da recitare senza copione... su questo palco vuoto. Di battute e polvere. nell'universo di irin-6 sproloqui
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